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CDC Scaffalature

Ispezione Tecnica delle Scaffalature

Visite Ispettive e Obbligatorietà

Le scaffalature industriali sono a tutti gli effetti delle attrezzature di lavoro e, come tali, devono garantire la massima sicurezza per gli operatori e la continuità del business. L’ispezione tecnica periodica non è solo una buona pratica di gestione, ma un obbligo di legge preciso per prevenire crolli, danneggiamenti e infortuni gravi.

Cosa prevede l’ispezione tecnica?

Il servizio di verifica periodica si articola in una serie di controlli visivi e strutturali mirati a valutare lo “stato di salute” del magazzino. L’ispezione prevede:

  • Verifica dell’integrità strutturale: Controllo visivo di montanti, correnti, diagonali, tasselli di fissaggio e della verticalità delle spalle.
  • Controllo dei sistemi di sicurezza: Verifica della presenza e del corretto posizionamento dei passi di sicurezza (spine), dei paracolpi e delle protezioni d’angolo.
  • Analisi dei livelli di danno: Identificazione e classificazione delle deformazioni subite dai componenti a causa di urti con i carrelli elevatori.
  • Controllo della documentazione: Verifica della presenza dei cartelli di portata aggiornati e chiaramente visibili.
  • Rilascio del Verbale Ispettivo: Consegna di un report dettagliato con lo stato delle scaffalature, la classificazione dei rischi e le azioni correttive neces sarie.
 

A chi è rivolto il servizio?

Il servizio è essenziale e rivolto a tutte le realtà che utilizzano sistemi di stoccaggio statici in acciaio (porta-pallet, drive-in, cantilever, soppalchi, ecc.):

  • Datori di Lavoro e Titolari d’Azienda: Per tutelarsi legalmente e garantire un ambiente di lavoro sicuro.
  • RSPP (Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione): Per integrare il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) con dati tecnici certificati.
  • Logistics & Warehouse Manager: Per ottimizzare l’efficienza del magazzino ed evitare fermi di produzione dovuti a cedimenti strutturali.
 

Quadro Normativo di Riferimento

La conformità e l’obbligatorietà delle visite ispettive poggiano su pilastri legislativi e normativi molto rigidi:

  • D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza): L’Art. 71 impone al datore di lavoro l’obbligo di sottoporre le attrezzature di lavoro a idonea manutenzione e a verifiche periodiche volte ad assicurarne il buono stato di conservazione e l’efficienza a fini di sicurezza.
  • Norma UNI EN 15635: È la norma tecnica specifica (“Sistemi di stoccaggio statici di acciaio – Utilizzo e manutenzione dell’attrezzatura di immagazzinaggio”). Stabilisce chiaramente che le scaffalature devono essere ispezionate da una persona tecnicamente competente con una periodicità regolare, non superiore ai 12 mesi.
 

Come viene effettuata la check-list della visita ispettiva?

Durante il sopralluogo, il tecnico abilitato compila una rigorosa check-list basata sui criteri della norma UNI EN 15635. Ad ogni anomalia riscontrata viene assegnato un codice colore (metodo del semaforo) per definire la gravità e l’urgenza dell’intervento:

  •  LIVELLO VERDE (Danno Minore): La deformazione rientra nei limiti di tolleranza della norma. La struttura è sicura, ma il componente viene registrato nella check-list per essere monitorato nell’ispezione successiva.
  •  LIVELLO GIALLO (Danno Serio): La deformazione supera i limiti di tolleranza, ma non richiede lo scarico immediato. La check-list impone l’isolamento della campata (non deve essere riutilizzata una volta svuotata) e la riparazione/sostituzione del componente entro 4 settimane.
  •  LIVELLO ROSSO (Danno Gravissimo): La deformazione è critica e il rischio di crollo è elevato. La check-list prevede l’azione immediata: scarico totale e istantaneo della scaffalatura e divieto assoluto di utilizzo fino alla completa sostituzione dei componenti danneggiati.
 
 
 

DANNI ALLE SCAFFALATURE: CAUSE E PREVENZIONI

1.   I Principali Danni alle Scaffalature: Cause e Prevenzione

I danni strutturali non avvengono quasi mai per un cedimento spontaneo dell’acciaio, ma sono l’effetto di sollecitazioni esterne non previste in fase di progetto. 
Tipologia di Danno Causa Principale Come Prevenire e Scongiurare

Deformazione dei
montanti (Spalle)

Urti violenti con le forche o il corpo dei carrelli elevatori in fase di manovra.
Installare paracolpi perimetrali e protezioni d’angolo ai piedi di ogni isola. Allargare i corridoi di manovra se troppo stretti.

Flessione o torsione dei correnti

Sovraccarico localizzato o posizionamento brusco (impatto) del pallet dall’alto.
Rispettare rigorosamente i limiti di carico. Formare i carrellisti a depositare il carico dolcemente.

Assenza/Rottura delle spine di sicurezza

Mancato inserimento o tranciatura dovuta ad un pallet sollevato che urta il corrente dal basso
Ispezioni visive frequenti e stoccaggio di spine di ricambio da inserire immediatamente in caso di smarrimento.

Cedimento dei tasselli di ancoraggio

Vibrazioni costanti, urti alla base o pavimento non idoneo (fessurato/non livellato).
Verificare il serraggio dei tasselli e utilizzare spessori d’acciaio livellanti sotto la scarpa del montante.

 

2.   Uso Improprio e Imperito: I Comportamenti a Rischio

La norma UNI EN 15635 distingue chiaramente i problemi strutturali dalle azioni umane scorrette, che si dividono in:

  • Uso Improprio (Uso non conforme alla destinazione): Avviene quando la scaffalatura viene utilizzata per scopi diversi da quelli progettuali. Esempi classici sono gli operatori che si arrampicano sulle spalle per raggiungere la merce, l’utilizzo dei montanti come appiglio per legare cavi o altre attrezzature, o il deposito di merci sfuse e non pallettizzate su correnti non predisposti (senza ripiani rompitratta).
  • Uso Imperito (Mancanza di abilità o attenzione): È legato alla scarsa perizia dei carrellisti. Include manovre a velocità eccessiva nei corridoi, il deposito dei pallet “di striscio” (trascinandoli sui correnti invece di sollevarli), o l’inserimento di unità di carico con muletti non idonei allo spazio di svolta.


Come Scongiurare: L’unica soluzione efficace è la formazione continua. Non basta il semplice “patentino” per il muletto; i carrellisti devono ricevere un addestramento specifico sul layout del magazzino e sulle procedure di carico/scarico in sicurezza.

 

3.   Il Ruolo Cruciale delle Tabelle di Portata

Le tabelle (o cartelli) di portata sono la “carta d’identità” della scaffalatura e devono essere esposte all’inizio di ogni corsia in modo ben visibile.

Il loro ruolo è vitale perché comunicano istantaneamente agli operatori:

  • Il carico massimo per singola unità di stoccaggio (peso max del pallet). 
  • Il carico massimo per intero livello (coppia di correnti). 
  • Il carico massimo per baia (l’intera sezione tra due spalle). 
  • La configurazione geometrica dei livelli (l’altezza dei ripiani).

Regola d’oro per scongiurare il pericolo: Non modificare mai l’altezza dei correnti senza il benestare del costruttore o di un ingegnere strutturista. Spostare un livello verso l’alto aumenta la “lunghezza di libera inflessione” del montante, riducendo drasticamente la portata complessiva della scaffalatura anche se non si aumenta il peso della merce.


4.   La Figura del PRSES: Chi è e Cosa Fa?

La norma UNI EN 15635 ha introdotto una figura obbligatoria e centrale: il PRSES (Person Responsible for Storage Equipment Safety), ovvero il Responsabile della Sicurezza delle Attrezzature di Immagazzinaggio.

Di solito nominato dal Datore di Lavoro (spesso coincide con il Warehouse Manager o un membro del team del RSPP), il PRSES ha il compito di:

  1. Essere il punto di riferimento: È la persona a cui i carrellisti devono segnalare immediatamente qualsiasi urto o anomalia riscontrata.
  2. Tenere il Registro dei Danni: Un documento ufficiale in cui vengono annotate le non conformità, i livelli di rischio (Verde, Giallo, Rosso) e le azioni correttive intraprese.
  3. Coordinare le ispezioni interne: Assicura che vengano effettuati i controlli visivi settimanali o mensili.
  4. Interfacciarsi con i tecnici esterni: Promuove e organizza l’ispezione tecnica annuale obbligatoria svolta da un perito qualificato.
 


6.   Pallet Inadeguati o Deteriorati: Un Pericolo Invisibile

Spesso ci si concentra sulla solidità del ferro, dimenticando che il punto di appoggio è il legno (o la plastica) del pallet. Un bancale non a norma è una delle cause primarie di caduta dall’alto della merce.

  • Pallet deteriorati: Listelli rotti, blocchetti d’angolo mancanti o chiodi sporgenti riducono la stabilità del carico e possono incastrarsi sui correnti durante il prelievo, provocando strattoni alla struttura.
  • Pallet inadeguati (Sottodimensionati o Fuori Standard): Se un pallet è troppo piccolo per la profondità della spalla, non appoggerà correttamente su entrambi i correnti, rischiando di scivolare nel vuoto al minimo sobbalzo.


Come Prevenire: Implementare una procedura di controllo all’accettazione merci. I pallet che presentano difetti strutturali devono essere immediatamente scartati e la merce deve essere “ripallettizzata” su supporti sani prima di essere inserita nelle corsie di stoccaggio.

Hai già provveduto alla nomina formale del PRSES all’interno del tuo organico o stai valutando di formare una risorsa interna per questo ruolo?